Sclerodermia: esiste un nesso con la celiachia?
La sclerodermia o sclerosi sistemica è una patologia autoimmune che coinvolge pelle, sistema vascolare e organi interni, ma cosa centra il glutine in tutto ciò?
Sclerodermia: esiste un nesso con la celiachia? Già più volte è stato evidenziato come le patologie autoimmuni abbiano la peculiarità di colpire contemporaneamente alcuni soggetti. In questo articolo prenderemo in considerazione il nesso tra celiachia e sclerodermia.
Quest’ultima, definita anche come sindrome CREST, è considerata una malattia sistemica cronica autoimmune che porta a fibrosi, ovvero inspessimento, della cute e degli organi interni, alterazioni dei vasi sanguigni e anomalie al sistema immunitario. Solitamente colpisce soggetti tra i 25 e 65 anni, principalmente di sesso femminile.
Il fattore scatenante di questa patologia è legato a una reazione avversa del sistema immunitario, con conseguente produzione di anticorpi, che vanno progressivamente a sostituire i tessuti tipici con quelli connettivi, rendendoli duri e poco elastici, limitandone conseguentemente la funzionalità.
Come accorgersi dell’insorgenza di sclerodermia?
Una delle principali manifestazioni è data dal cosiddetto fenomeno di Raynaud, ovvero pallore, cianosi ed eritema a danno di mani e piedi, con talvolta il coinvolgimento anche di naso, bocca e orecchie. Queste zone presenteranno un’alterazione della pelle, dovuta all’apparizione di ulcere cutanee.
È possibile trovarsi dinnanzi a sclerodermia limitata ove questo fenomeno intacchi solamente la pelle di braccia e gambe, nonché alcune aree del viso, associata a reflusso gastroesofageo, difficile sopportazione delle basse temperature e teleangectasia. In alternativa ci potrà essere una sclerodermia diffusa quando la problematica andrà a coinvolgere molteplici zone del corpo, con infiammazioni muscolari e articolari.
Sclerodermia: chi colpisce?
Abbiamo già detto come questa patologia colpisca maggiormente le donne e soggetti in età compresa tra i 25 e 65 anni, ma questo non è il solo aspetto da considerare.
Pare che la sclerodermia colpisca soggetti che hanno familiarità con questa malattia, oppure affetti da altre patologie autoimmuni quali tiroide di Hashimoto, lupus, celiachia e artrite reumatoide. Inoltre alcuni recenti studi hanno evidenziato come questa problematica presenti sintomi gastrointestinali ed extra gastrointestinali in comune con quelli della gluten sensitivity. Questi sono stati studiati di recente e pare che non rappresenti soltanto una casualità, pertanto necessiti di ulteriori approfondimenti per valutare la natura del rapporto tra queste problematiche.
Diagnosi e cura della sclerosi sistemica
Per una diagnosi certa di sclerodermia è bene affidarsi a dermatologo e reumatologo che, analizzando il quadro clinico caratterizzato da molteplici manifestazioni, procederanno a una diagnosi sistemica per appurare la presenza di tale patologia. Per quanto concerne la cura non ne esiste una vera e propria che porti alla guarigione, bensì è possibile alleviare sintomi e manifestazionitipiche. Curare l’alimentazione, lo stile di vita, assumere eventuali farmaci per ridurre le manifestazioni, integratori e periodici controlli aiuteranno gli affetti da questa malattia a stare meglio, migliorandone la qualità della vita.